Venticinque anni fa, nel 1989, chiudeva la struttura psichiatrica di San Giovanni in Persiceto (Bologna), l’Ospedale-Ricovero San Giovanni.

«È stata un’operazione che ha saltato a piè pari il tema dell’umanizzazione, per andare ad individuarla nel luogo dove la vita si svolge e, guarda caso, nel luogo di origine da dove le persone ricoverate erano state emarginate, strappate, respinte … Lì è il luogo dove l’operazione di reinserimento poteva diventare … la riconquista di una vita da parte di una persona che lì aveva sofferto … Quindi ritornare nei luoghi dove si era vissuto aveva un valore diverso ma più positivo … Il progetto di San Giovanni in Persiceto ha teso ad ancorare una persona al territorio per essere cittadino tra i cittadini.» (Franco Digiangirolamo, sindacalista a Persiceto negli anni ’80)

L’esperienza del superamento dell’Ospedale-Ricovero resta unica ed esemplare nel panorama della psichiatria italiana, anticipando di cinque anni la Legge Basaglia (Legge 180 del 1978). Contestualmente al reinserimento delle persone ricoverate nei loro contesti di origine, ha portato alla nascita dal welfare nei quattro comuni dell’allora Consorzio Socio-Sanitario, fondando i servizi di assistenza che tuttora rendono possibile il mantenimento sul territorio delle persone fragili, anziane, con handicap o con disturbi psichici.
Questo volume ripercorre le vicende che portarono alla de-istituzionalizzazione attraverso le voci dei suoi stessi protagonisti.

Quando le porte si sono aperte

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Autore: A.a. V.v.
Editore: Maglio Editore
Fuori Collana
Edizione: 2014
ISBN: 9788897195382
Pagine: 144
Sottotitolo: Un progetto di welfare fatto con il cuore