A più di trent’anni dalla sua prematura scomparsa, una mostra celebra Mario Martinelli (1939-1980), l’artista persicetano che negli anni troppo brevi della sua attività si collocò pienamente al centro dell’arte internazionale del suo tempo. Allievo dell’Accademia di Belle Arti nella prima metà degli anni Sessanta, Martinelli respirò il clima dell’informale, arrivato in Emilia e a Bologna attraverso Francesco Arcangeli e il gruppo dell’Ultimo naturalismo, e rispose alle domande che la cultura di allora poneva con esempi pittorici di grande valore. Ma non fu solo pittore.

Scrive Beatrice Buscaroli nel suo saggio critico: “Il tratto scarno della biografia sembra contraddire la ricchezza della produzione: disegni, sculture, dipinti, bozzetti, ambienti, anche. Come se Martinelli non volesse – o non potesse – mettere niente tra parentesi; come se niente, nessuna scelta fosse da rigettare. Tomba e Corazza possono convivere con Mandelli e con Guidi, il segno veloce e ironico della caricatura con il gesto meditato della pratica pittorica. Così come possono e devono convivere questi percorsi con l’immaginazione plastica, con l’analisi delle masse e dei volumi, che si ritrova tanto nella Crocifissione di Lido delle Nazioni (una eccentrica e colta forma di ibridazione tra artigianato artistico e suggestioni post-surreali che fanno pensare ad Alik Cavaliere), quanto nella passione con cui – seguendo un’inesausta tradizione tutta persicetana – si realizzano i carri allegorici per il Carnevale”.

Pubblicato in occasione della mostra, il volume riunisce il saggio critico di Beatrice Buscaroli, il testo di Silla Zamboni, pubblicato sull’opuscolo della personale di Mario Martinelli presso la Galleria “Il Collezionista” di Bologna (1966), insieme all’introduzione del Comitato Don Chisciotte della Bassa, promotore della mostra e impegnato nel restauro della statua in ferro del Don Chisciotte di Martinelli (1971), attualmente posta nel parco pubblico di San Giovanni in Persiceto. Segue il catalogo delle opere suddiviso in cinque sezioni (pittura, disegno, arredamento, scultura, Carnevale), la biografia di Mario Martinelli e la bibliografia.

Beatrice Buscaroli
Storica e scrittrice d’arte, ha curato la Quadriennale di Roma e il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2009. Ha scritto saggi e organizzato mostre sul Novecento italiano, maggiore e minore. Insegna storia dell’arte moderna, storia dell’arte contemporanea e museologia. Ad aprile 2014 è stata nominata membro del Consiglio superiore dei Beni culturali dal ministro Dario Franceschini.

Un filo di ferro

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Autore: Curatrice: Beatrice Buscaroli
Editore: Maglio Editore
Fuori Collana
Edizione: aprile 2014
ISBN: 9788897195337
Pagine: 68
Sottotitolo: L'arte di Mario Martinelli tra pittura e scultura